TASSA DI SOGGIORNO: “NON FACCIAMO GLI ESATTORI, IL GOVERNO PENSI A STANARE ABUSIVI E AFFITTI DI SECONDE CASE”

11 settembre 2015

"In Italia succede sempre la stessa cosa: ogni volta che un settore rialza la testa, come è successo al turismo che dopo tanti patimenti ha dato quest'estate segnali di ripresa, si Pensa subito ad aumentargli le tasse". 

Il presidente di Federalberghi Bernabò Bocca respinge con forza l'idea, riportata da Corriere della Sera come ipotesi allo studio del governo, di recuperare i soldi dei turisti 'evasori' direttamente dagli hotel. "Questa poi - dice il senatore - è una vera follia. Noi siamo imprenditori e non facciamo gli esattori, per conto di nessuno".

 "Non usciremo mai da questa crisi - aggiunge - se continuiamo in questo modo. Dobbiamo aiutare i settori che cominciano a rialzarsi. Basta con il pensare ad aumentare la tassa di soggiorno, che è già la più alta in Europa. Inviterei piuttosto il Governo a fare i controlli e far pagare la tassa a tutti quelli che la devono pagare a cominciare dai bed and breakfast abusivi (ne spuntano ogni giorni di nuovi) e agli affitti brevi di seconde case (anche di una sola notte) soprattutto a Milano e nella capitale. Tutte cose che avvengono sempre di più e spessissimo totalmente in nero".  

Più positivo il parere di Bocca sul fatto di slegare l'imposta dal numero di stelle dell'albergo e di fissare un importo percentuale sul costo della camera. "Un conto è pagare una camera al mare ad agosto e un conto in inverno. La differenza di prezzo è decisiva".


 


 

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