ALL IST MAGGIA DI STRESA PER PARLARE DI DIDATTICA INNOVATIVA E AMBIENTI DI APPRENDIMENTO
25 febbraio 2026L’Istituto “Erminio Maggia” di Stresa ha ospitato un convegno nazionale dal titolo “Costruiamo una società ospitale. Crescere studenti irragionevolmente eccellenti” sabato 21 febbraio. Il convegno, che si è tenuto a Stresa, nella provincia del VCO nel nord del Piemonte, all’interno della nuova sede della scuola, era rivolto in particolare a docenti della scuola secondaria di primo e secondo grado. Il Dirigente del Maggia, prof. Fiorenzo Ferrari, ha aperto l’evento illustrando il Metodo Maggia, che è l’anima della didattica dell’istituto stresiano e al contempo un metodo replicabile in altre scuole superiori che vogliano aprirsi all’innovazione. Il Maggia da oltre 85 anni continua a essere un punto di riferimento per la formazione enogastronomica, ma è anche un’avanguardia educativa che ospita corsi diversificati come il tecnico turistico 4+2, la formazione professionale e il liceo linguistico.
Erano tanti i relatori illustri che hanno parlato di benessere a scuola, spazi e innovazioni didattiche: Anna Granata, professoressa di Pedagogia generale e sociale dell’Università di Milano-Bicocca, che si è connessa online; i ricercatori INDIRE Raffaella Carro e Leonardo Tosi, specializzati in architettura scolastica; il funzionario MIM esperto di sistemi informativi Rosalba Bonanni della Direzione generale per l’istruzione tecnica e professionale e per la formazione tecnica superiore (Ufficio II Istruzione tecnica e professionale), ma anche la direttrice delle “edizioni la meridiana” Elvira Zaccagnino, casa editrice che ha da poco pubblicato il libro a cura di Fiorenzo Ferrari, “Costruiamo una società ospitale. Crescere studenti irragionevolmente eccellenti”. A esprimere la voce del Maggia c’erano anche le professoresse Lara Spinozzi e Laura Palumbo, rispettivamente responsabile Educazione civica e responsabile Formazione scuola-lavoro, e alcuni studenti e studentesse, che hanno raccontato l’esperienza di chi la scuola la fruisce e la vive attivamente. A moderare gli interventi era l’esperta di comunicazione Tiziana Mazzon.
All’apertura del Convegno c’è stato anche il saluto delle autorità: il vicedirettore nazionale di Federalberghi Angelo Giuseppe Candido, il sottosegretario alla presidenza della Regione Piemonte Alberto Preioni, il delegato dell’USR Piemonte a.t. VCO Vladimiro Di Gregorio, il consigliere Alessio Baldi della Provincia del VCO e la dirigente e delegata della RE.NA.I.A (Rete nazionale degli istituti alberghieri) Donatella Garello. Erano presenti anche le presidenti del Consiglio di Istituto e del Comitato genitori del Maggia, Alessandra Di Cecio e Alessandra Zambon.
Tutti gli interventi dei relatori hanno sottolineato l’importanza della scuola come agente educativo: una scuola che sappia formare studenti ospitali, nonostante il concetto di ospitalità sia spesso controcorrente nell’attualità storico-sociale attuale, come ha detto la prof.ssa Granata; ma la scuola deve anche riuscire a creare un ponte con il mondo professionale ricettivo e alberghiero e avere connessioni con il territorio, soprattutto quando esso è già a vocazione turistica quale quello stresiano. In questo senso, il Metodo Maggia, nato come risposta alla dispersione scolastica, si è posto come motore di cambiamento ed è diventato un insieme di regole che i docenti stessi si sono dati per lavorare in modo innovativo anche nelle materie teoriche, non solo in laboratorio, dove la didattica è tradizionalmente attiva. Questo metodo si muove lungo tre direttrici: ospitalità (la vision è di creare una società ospitale, attraverso la formazione), “domandabilità” (educare all’arte della domanda, generativa e aperta) e “facciamo lezione” (lo studente è al centro e le sue intelligenze multiple vengono attivate).
Al termine dei lavori c’è stato spazio per una visita guidata della nuova sede del Maggia, edificio all’avanguardia e iper-tecnologico a emissioni zero recentemente realizzato dalla Provincia del VCO, e per un rinfresco presso lo skybar della scuola, dove i ragazzi e le ragazze erano in forze per accogliere e servire agli ospiti le prelibatezze che avevano preparato. La visita del nuovo edificio è stata anche un modo per capire come gli ambienti di apprendimento siano elemento fondamentale nell’applicazione del Metodo Maggia.
Anche il libro “Costruiamo una società ospitale. Crescere studenti irragionevolmente eccellenti” dedica una parte agli spazi e racconta nel complesso l’esperienza del Maggia, che ha fatto dell’ospitalità il proprio metodo educativo, educando attraverso i luoghi, le relazioni e la bellezza quotidiana. La pubblicazione è stata patrocinata e sostenuta dalle Città di Stresa e Baveno, mentre gli autori hanno ceduto i proventi dei diritti all’Istituto Maggia. Il convegno era finanziato da Federalberghi nazionale con Fondazione Comunitaria del VCO (fondo Dario Cattaneo).







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