ATTORNO AL LAGO MAGGIORE NASCE UN`ALLEANZA PER IL TURISMO

17 settembre 2013

Albergatori di Varese, Vco e Novara uniti per le progettualità verso Expo 2015. Per tutti resta il nodo Malpensa: il rilancio e i collegamenti con l'hub della brughiera risultano cruciali per lo sviluppo in vista dell'appuntamento mondiale.
Occhi puntati anche sul problema della concessione dei visti turistici

Stresa
- Un passaggio importante verso una rete che sorpassi campanilismi e confini amministrativi in nome di azioni di sistema congiunte e finalizzate alla crescita del turismo.
Così hanno deciso di presentarsi, in modo unito e compatto, Federalberghi Varese e Federalberghi Vco (Verbano Cusio Ossola).
A Stresa, nei giorni scorsi, si è tenuto un Consiglio Direttivo congiunto tra Federalberghi Varese e Vco, con la presenza anche di rappresentanti della Associazione Albergatori Novarese, del Direttore Generale di Federalberghi, Alessandro Nucara, e dei vertici delle rispettive Camere di Commercio.

Obiettivo? Unire le forze per una strategia comune che metta al centro Expo 2015 e il futuro di Malpensa. Due argomenti strettamente legati: è impensabile, infatti, che si affronti il grande evento fieristico mondiale con uno scalo aeroportuale sotto utilizzato, il cui sviluppo resta con il freno a mano tirato e con il nodo irrisolto dei collegamenti, a cominciare - come è stato sottolineato durante l'incontro - da quelli tra lo scalo aeroportuale e i padiglioni dell'Expo.
E ancora, in vista dell'importante appuntamento, sul tappeto gli albergatori hanno messo anche l'accento sul problema del rilascio dei visti turistici, che dovranno essere concessi proprio ai numerosissimi visitatori che l'Expo richiamerà nel nostro paese. L'appello lanciato dagli operatori del settore alberghiero è rivolto agli organismi preposti al rilascio dei visti turistici affinché ne facilitino la concessione utilizzando anche le nuove tecnologie.
Il rischio è che la burocrazia possa scoraggiare i turisti provenienti dai mercati emergenti ed in particolare da Cina, Russia, India e Sudafrica.

Da qui la necessità di unire le forze per far sentire la propria voce alle istituzioni, ma anche la volontà di mettersi in gioco attraverso la proposta di sinergie associative, a partire dalla creazione di club di prodotto.
I numeri dell'alleanza sono presto detti: 250 alberghi (134 del Vco e 118 di Varese) con oltre 15mila posti letto (8.443 per il Vco e 7.406 per Varese) di cui 1745 per le strutture non alberghiere. A fare da cornice ci sono i dati (STR Global) esposti in apertura dei lavori: il turismo in Italia mostra segnali di ripresa, ma l'aeroporto di Malpensa ha ceduto traffico e si sono persi 3,5 milioni e mezzo di passeggeri. Numeri alla mano, con la sfida di Expo 2015, occorre ripensare il sistema aeroportuale, che vede attualmente Malpensa penalizzata dalla concorrenza con Linate. Diventa pertanto strategico lavorare per incrementare le rotte di collegamento con le principali destinazioni internazionali per far fronte alle previsioni degli arrivi che, già dai prossimi mesi, vedranno il nostro territorio coinvolto nella fase di preparazione da parte dei Paesi partecipanti.

"L'incontro di oggi è fondamentale - dice il presidente di Federalberghi Varese, Guido Brovelli - per dire che attorno alla terra dei laghi, quindi non solo del Lago Maggiore, le nostre forze sono unite nell'interesse comune. Vogliamo condividere iniziative come quella del club di prodotto Lago Maggiore Bike Hotel. Ma vogliamo anche che la nostra voce arrivi alle istituzioni che devono fare la loro parte in modo che si possa lavorare. A partire dalle decisioni irrinunciabili che riguardano lo scalo di Malpensa".
A lui fa eco il presidente di Federalberghi del Vco, Gian Maria Vincenzi "Stiamo mettendo sul piatto ipotesi di lavoro concrete per essere competitivi e offrire a chi arriverà qui in vista dell'Expo un'accoglienza di qualità. Ma restano i nodi amministrativi e politici.
La grande incognita per gli operatori della nostra zona è quella di non poter inviare mezzi con conducente a prelevare chi arriva a Malpensa. Ci auguriamo di ottenere su questo fronte una deroga per il periodo dell'Expo". A ciò si aggiunge la necessità di proseguire sulla strada intrapresa dalla Camera di Commercio del Vco in accordo con le Ferrovie per migliorare e implementare i collegamenti lungo l'asse ferroviario del Sempione.

Sempre in vista dell'Expo anche per Mauro Temperelli, Direttore generale della Camera di Commercio di Varese, la strategia indicata dagli operatori appare quella vincente, "Ben venga l'iniziativa del club di prodotto come il Lago Maggiore Bike Hotel, che abbiamo anche sostenuto come Camera di Commercio - afferma -. Nello stesso modo si può pensare di attivare altre offerte turistiche di nicchia. Uno stanziamento sui club dei prodotto è già a bilancio per l'Ente Camerale e altri fondi potrebbero arrivare dalla Regione, mentre nei prossimi giorni ci saranno incontri ad hoc per esporre esempi già attivi in altre province d'Italia". Nessuno spiraglio sembra invece aperto sulla questione Malpensa, anche se non è mancata la rassicurazione: "L'attenzione della Camera di Commercio resta alta - dice Temperelli - per il quale l'obiettivo è quello della competitività e dello sviluppo di tutto il territorio e di tutte le attività imprenditoriali.

Sul tema di Malpensa il Direttore Generale di Federalberghi, Alessandro Nucara è chiaro nel sostenere la battaglia delle federazioni locali: "La raggiungibilità di un territorio è fondamentale per gli arrivi dall'estero e la capacità di competere di una destinazione turistica dipende in primo luogo proprio da questo. Non far lavorare l'aeroporto al pieno delle sue potenzialità significa privare il territorio di una possibilità di sviluppo e di crescita".
I tempi, con l'Expo dietro l'angolo, sono decisamente stretti. Nucara ha altresì ricordato il pacchetto di proposte che Federalberghi ha presentato alle istituzioni per sostenere lo sviluppo del settore turismo, auspicando che Governo e Parlamento sostengano un piano strategico condiviso urgente ed improcrastinabile che contenga almeno tre punti: la deducibilità dell'IMU che grava sugli immobili alberghieri, il credito di imposta per gli imprenditori che investono nella riqualificazione delle strutture e l'assegnazione all'Enit di risorse adeguate per promuovere l'offerta turistica italiana.

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