UNA SOCIETÀ AUSTRALIANA CERCA ORO, RAME E NICHEL IN ALTA VALLE STRONA

25 gennaio 2019

Potrebbero riaprire le miniere di nichel, rame, platinoidi e oro che già un tempo venivano estratti in Alta valle Strona. Pensare a una «corsa all’oro» è prematuro, ma la richiesta di effettuare una campagna di carotaggi per verificare se le antiche miniere possano ancora fornire materiale è arrivata da una società australiana, la Ivrea minerals Pty Ltd della città di Applecross. L’area di ricerca è ben nota ai geologi e agli appassionati di mineralogia: è l’alpe Laghetto, al confine tra valle Strona e Valsesia.

Nella richiesta sono interessati i comuni di Valstrona (nella zona sopra Campello Monti), oltre a Varallo Sesia, Cravagliana e Rimella in provincia di Vercelli. Al ministero dell’Ambiente è già stata presentata l’istanza di avvio della Valutazione di impatto ambientale. Nella relazione presentata a Torino la società prevede di effettuare 17 perforazioni suddivise in due serie: le prime dieci per una profondità compresa tra i 50 e 70 metri e una seconda tranche, qualora si trovasse materiale interessante, tra i 100 e i 150 metri.

Nelle indicazioni fornite al momento della richiesta si prevede di iniziare la campagna in primavera e di concluderla entro fine anno. Trattandosi di un’area estremamente delicata sotto il profilo ambientale, la società ha dato rassicurazioni sulle modalità con le quali verranno effettuati i carotaggi. Parte della zona interessata è infatti vincolata. Dopo i primi incontri a dicembre a Torino per la conferenza dei servizi sono stati però chieste alla società integrazioni al progetto.

La notizia di questo interesse ha destato curiosità. «Sappiamo della richiesta e siamo in attesa di vedere i risvolti che potrà avere sul territorio - dice il sindaco di Valstrona Luca Capotosti -. È un tema estremamente delicato dal momento che si tocca un’area di grande interesse ambientale. Siamo anche consapevoli che la riapertura di miniere può avere ricadute positive». La valle Strona è nota in tutto il mondo per le sue caratteristiche geologiche perché si trova in superficie ciò che normalmente è a venti-trenta chilometri di profondità e da sempre è meta di studiosi da tutto il mondo. Qui è stata trovata una composizione mineralogica chiamata stronalite e a Sambughetto esiste un museo di grande importanza.

Una storia di miniere

«Siamo curiosi di vedere cosa succederà - aggiunge Rolando Balestroni, presidente della associazione di Campello Walsergemeinschaft Kampel e conoscitore della realtà mineralogica dell’alta valle -. Le miniere hanno funzionato sino alla fine della Seconda guerra mondiale: venivano estratti nichel e altri minerali. Poi l’attività è stata interrotta perché non era più conveniente economicamente. Ricordo che un operaio mi aveva indicato una galleria in cui veniva estratta grafite e avevano anche effettuato, già all’epoca, carotaggi e analisi perché si sperava di poter trovare dell’oro».

 

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